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CORRADO ROSSANO, UN OTTIMISTA AL GIORNO
La crisi? Una buona occasione per le piccole e medie imprese italiane per recuperare efficienza e affrontare la sfida dei mercati stranieri. Quelle che riusciranno a superare questo momento di difficoltà ne usciranno rafforzate e in grado di competere meglio a livello internazionale.A spiegarlo è l'avvocato Corrado Rosano, uno dei soci fondatori dello studio legale Nunziante Magrone, molto attivo, soprattutto in questo periodo, nella consulenza legale alle piccole e medie imprese in tema di riorganizzazione. E secondo lui qualcosa cambierà anche nel panorama degli studi legali. Domanda. Come sarà Nuesto 2009 per le pmi italiane? Risposta. Non sarà un anno facile, ma sicuramente è l'occasione per un rinnovamento profondo, che parte dalla necessità di snellire i costi operativi. D. In che direzione va il cambiamento in atto? R. Per rispondere alle sfide di questa crisi le pmi italiane stanno cercando nuovi modelli, più efficienti. Le aziende oggi non considerano più i costi fissi come invariabili perchè strutturano la produzione sul venduto, sulle commesse. Con vantaggi che potranno essere sfruttati negli anni a venire. D. Che tipo di vantaggi ? R. Chi avrà la forza di rimanere sul mercato potrà contare su una maggiore redditività e avrà quindi la possibilità di fare investimenti anche importanti. D. Pungolate dalla crisi, le pmi guardano di più all'estero? R. Sì, ma è un trend iniziato già negli ultimi due anni. La maturità del mercato italiano aveva già spinto molte aziende a guardare oltre i confini nazionali, soprattutto all'Europa dell'Est. Paesi, questi, ancora interessanti perchè politicamente più stabili a fronte di costi del lavoro ancora relativamente bassi. D. In quali settori le aziende guardano di più all'estero? R. Soprattutto quelle immobiliari, che in paesi come Russia, Ucraina e Bulgaria presentano ancora opportunità interessanti. Ma anche quelle del comparto dei lavori pubblici, che genera buoni margini in paesi come Turchia e ancora Est Europa, Russia e Ucraina. D. E come sta cambiando il mondo degli studi legali? R. Sul settore dell'assistenza legale gli effetti della crisi si fanno sentire sotto diversi profili. È minore il peso di dipartimenti come l'm&a e l'immobiliare, rispetto a quelli che curano i contenziosi, le riorganizzazioni e gli aspetti fiscali. Sono inoltre più basse le parcelle, tra l'altro legate sempre più spesso al raggiungimento di determinati obiettivi. Inoltre diverse law firm sono interessate da processi di ristrutturazione interna. I collaboratori più pagati, ad esempio, spesso acquisiscono il rango di soci, condividendo così anche i rischi dell'attività.
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