14/06/2009 TopLegal
IL NOME DEL PALAZZO CONTA

IL NOME DEL PALAZZO CONTA

INDIRIZZI | LA SEDE È UN BIGLIETTO DA VISITA Gianni Origoni lavora nell'antica magione dei principi del Drago. E PirolaAgnoiiha"soggiornato" nella storica sede della De a Roma... Palazzi storici, situati negli scorci più affascinanti delle città italiane, i cui muri potrebbero ripercorrere le tappe della storia e della politica del nostro Paese. Opere di architettura moderna, che portano la firma di architetti di fama nazionale. Gallerie che ospitano con disinvoltura opere d'arte di artisti di ogni stile e periodo, dal Rinascimento all'arte contemporanea. Gli studi legali d'affari non risparmiano e non si risparmiano nella scelta, nell'arredamento e nella cura delle sedi che ospitano i loro uffici e il motivo non è solo la "piacevolezza" di lavorare in un ambiente centrale e ben arredato. Per uno studio legale la sede gioca un importante ruolo di rappresentanza nei confronti del cliente e deve essere allo stesso tempo magnificente e funzionale per adattarsi al contesto in cui lo studio opera. A Roma, per esempio, la cornice dell'attività dei legali è costituita dall'arte, dall'architettura e dalla storia della città. Risale al 1587 l'inizio della costruzione di palazzo Albani elei Drago, oggi sede romana di Gianni Origoni Grippo, che si incontra risalendo dal centro fino al numero 20 di via delle Quattro Fontane. Tra i primi proprietari del palazzo, che oggi oltre allo studio fondato da Francesco Gianni ospita la residenza della famiglia Del Drago e il British Council, ci fu il cardinale Francesco Nerli. L'edificio fu poi ristrutturato da Alessandro Specchi per i principi Albani, con la creazione di una torre belvedere e del portale che affaccia su via XX settembre. Il palazzo è inserito nel quadrivio delle Quattro Fontane, dove, in una nicchia dell'angolo smussato è contenuta una delle quattro fontane, quella del fiume Arno fatta realizzare da Muzio Mattei nel 1588. Agli altri tre cantoni sono collocate le sculture del fiume Tevere e delle due virtù Fedeltà e Fortezza. Palazzo Cenci-Bolognetti, in piazza del Gesù, l'edificio che oggi ospita una delle due sedi romane di Pirola Agnoli è stato per oltre mezzo secolo (dal 1942 fino allo scioglimento del partito) la sede della Democrazia cristiana II palazzo è stato costruito nel 1737, anche se una prima edificazione risale al 1536 e la facciata è opera dell'architetto fiorentino Ferdinando Fuga. Oggi il palazzo è di proprietà dell'università La Sapienza di Roma e i proventi della locazione dei mille metri quadri del piano nobile della struttura sono utilizzati per finanziare alcuni progetti di ricerca. A fine giugno, tuttavia, i professionisti dello studio nato dall'unione tra Agnoli Bernardi e Pirola Pennuto Zei si trasferiranno in una sede di circa 3mila metri quadri, che i soci stanno ancora cercando. A pochi isolati, in piazza di Pietra, ha invece sede Nunziante Magrone, studio che occupa il primo piano di Palazzo Ferrini Cini, noto anche per avere ospitato la redazione de "II Giornale" sotto la direzione di Indro Montanelli. L'edificio è stato disegnato all'inizio del XVII secolo da Onorio Longhi. Il nome indica i proprie tari del palazzo, prima la famiglia Ferrini e nel XIX secolo il conte Giuseppe Cini. Bastano pochi minuti a piedi per raggiungere la centralissima piazza Venezia, dove ha sede lo studio Lovells. Dall'estate 2007, lo studio occupa 2.500 metri quadrati del primo piano di palazzo Genera li, edificio costruito nel 1906 su ispirazione dell'antistante Palazzo Venezia. All'interno, lo studio è arredato secondo i parametri della "Corporate identity" di Lovells adottata in tutte le sedi del mondo. Lo stesso architetto, infatti, in collaborazione con consulenti locali, office manager e managing partner, sovrintende alla ristrutturazione degli ambienti comuni, in particolare biblioteche, reception, area clienti e social room. In questi ambienti, lo studio ha ospitato le mostre personali degli artisti romani Omelia de Vito, Giovanni Gentile e Guglielmo Ferraiola e in programma c'è una collaborazione con una galleria d'arte internazionale con sedi a Roma e in Germania. «Questa iniziativa è un dovere sociale perché lo studio sorge nel punto in cui Michelangelo ebbe il suo ultimo studio d'arte e la sua ultima dimora», spiegano i responsabili ]lovells dell'iniziativa, «la creatività ha bisogno di spazi nuovi, anche diversi da quelli istituzionali, e la sede Lovells di Roma è una ambientazione ideale, sia per la sua posizione che per per le caratteristiche delle sale riunioni e dell'area clienti, che hanno soffitti alti e sono molto luminose. Le esposizioni ci danno occasione di invitare e incontrare clienti attuali e potenziali, autorità, ma anche colleghi di altri studi». L'evento rientra nella Corporate responsability della finn e punta a stimolare l'interazione delle attività dello studio con il contesto sociale in cui opera. Sono due invece le sedi romane di Chiomenti che oltre a quella di Palazzo Pallavicini Rospigliosi, edificio costruito su commissione della famiglia Borghese sul colle del Quirinale da Giovanni Vasanzio e Carlo Maderno tra il 1611 e il 1616, mantiente un'altra sede di rappresentanza in piazza di Monte Savello, la zona della città che prende il nome dalla "collina" creata sulle rovine del Teatro di Marcello. Anche a Milano gli studi legali hanno scelto il cuore della città nella individuazione delle loro sedi, che si trovano nell'area che collega il Palazzo di Giustizia a Palazzo Mezzanotte. Nel 1999, Bonelli Erede Pappardo ha voluto come headquarter milanese un edificio in stile Liberty del 1911, nel quartiere residenziale di Porta Venezia. Il palazzo era di proprietà dell'Aga Khan, il capo religioso dei musulmani ismaeliti, che all'interno aveva costruito una foresteria a suo uso esclusivo. Lo studio si è in seguito "allargato" alla palazzina adiacente, in passato sede della maison Fendi, e occupa oggi una superficie totale di 9mila metri quadri in cui, oltre agli uffici dei professionisti, trovano spazio una palestra e un ristorante. Il ristorante, in particolare, è suddiviso in quattro sale di diverse dimensioni, si sviluppa lungo un foyer di cristallo, realizzato su progetto dello studio Premoli Silva attraverso il recupero della terrazza longitudinale che scorre parallelamente alla via. È stata inaugurata, invece, nel 1997, ma ampliata e ristrutturata nel 2006, la sede di Freshfields, ospitata al numero 7 di via dei Giardini, nel palazzo realizzato tra il 1947 e il 1950 dagli architetti Carlo D e Carli e Antonio Carminati. Il palazzo si sviluppa su sei piani e ospita circa 130 professionisti tra legali e parale gal, anche se le circa 10 persone che si occupano dell'amministrazione sono distaccate in un ufficio nella parallela via Manzoni. Stile assolutamente moderno per Pavia e Ansaldo che, a Milano, occupa una torre di 7 piani in via del Lauro 7, nel quartiere Brera, per una superficie totale di circa 5mila metri quadri di uffici. L'edificio è di proprietà della Ganimede (Pirelli Re), con cui Pavia e Ansaldo ha stabilito una locazione di lunga durata. All'interno trovano spazio i dipinti di artisti contcmporantei, tra cui Matino e Hsiao Chin, e alcuni affreschi del '600 attribuiti al pittore veneto Sebastiano Ricci. Spezza la modernità delle architetture esterne l'esposizione di colonne e capitelli romani, che sono venuti alla luce in seguito agli scavi architettonici condotti nella zona. Probabilmente, però, uno degli edifici storici più belli a essere stato eletto sede di uno studio legale è il palazzo situato tra il numero 16 e il numero 18 di via Turati, dove lavorano gli avvocati della base italiana di Jones Day. L'immobile, anni '30, è stato in passato la sede di rappresentanza della Montecatini Società generale per l'industria mineraria e chimica. Gli ambienti sono stati progettati dallo studio di architettura Camisasca Buffa. Alle pareti, negli ambieti comuni e nei corridoi, invece, campeggia una interessantissima collezione di arte moderna studiata su misura dall'architetto Andrea Bianchi. Il filo rosso che lega queste opere è la Romagna, terra di provenienza di tutti i giovani autori di questi quadri. Si deve uscire, infine, dal centro e arrivare nella vecchia zona Fiera, infine, per raggiungere la sede di Tls-associazione professionale di avvocati e commercialisti, che occupa quasi 3mila metri quadri dell'edificio del Sole24Ore progettato da Renzo Piano e costruito tra il 1998 e il 2004. Piano ha modificato un edificio industriale, strutturato in tre volumi disposti in modo da formare una corte interna, visibile anche dall'esterno grazie alla trasparenza delle vetrate a tutta altezza della facciata principale. Particolare è la soluzione adottata per la copertura, che assomiglia a un tappeto composto da diversi materiali, tra cui vetro, metallo e lamelle frangisole. «Considerato che i professionisti passano più tempo in studio che a casa propria», osserva Gaetano Arno, managing partner dello studio, «è necessario fare in modo che l'ambiente di lavoro risulti funzionale e gradevole. Se si immagina il palazzo dove ha sede lo studio come una sorta di confezione dei servizi resi alla clientela, e questi ultimi sono di elevato livello qualitativo, anche l'involucro non può che essere alla stessa altezza».

   





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