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PRIMATO ITALIANO
FATTURATI | INCREMENTO DEL 2,3% PER I PRIMI 100
I Top 10 della penisola controllano il 35% del mercato. Rallentano gli inglesi per le difficoltà del magie circle. Exploit degli americani Bonelli Erede Pappalardo e Chiomenti aumentano il distacco dagli altri player mettendo a segno una crescita, nell'ordine, del 5 e 4 per cento
Tiene il mercato degli studi legali d'affari. Nel 2008, secondo l'annuale ricerca del Centro studi TopLegal sui fatturati delle prime 100 law firm attive in Italia (TL 100), i ricavi realizzati si sono attestati oltre quota 1,781 miliardi di euro con una crescita del 2,3% rispetto a quanto rilevato lo scorso anno in riferimento al 2007. Questo risultato interrompe un trend di crescita molto forte che nella scorsa rilevazione aveva registrato un +7,8% del giro d'affari di questo specifico comparto dell'universo forense. Si tratta di una brusca frenata che, tuttavia, rispecchia il generale rallentamento dell'economia mondiale e nazionale avvenuto lo scorso anno. Il World economie outlook del Fondo monetario internazionale (Fmi), infatti, ha stimato la crescita del Pii mondiale nel 2008 al 3,7% contro il 4,9% dell'anno precedente. In Italia, addirittura, le stime del Fmi hanno segnato un calo dellT/o (contro il +1,6% del 2007). Osservando l'andamento dei primi dieci studi in classifica, comunque, si nota che per essi c'è stata complessivamente una crescita più marcata. Il giro d'affari delle associazioni che quest'anno occupano le posizioni in Top 10 è aumentato, nel complesso, dell'11% con alcuni particolari exploit. Il primo a saltare all'occhio è quello dello studio Nctm, che ha totalizzato un fatturato di circa 64 milioni di euro (+16,4%) proseguendo un trend di crescita che negli ultimi cinque anni lo ha portato a raddoppiare il proprio giro d'affari. Ancor più eclatante appare poi la crescita fatta segnare dalla base italiana della law firm inglese Simmons & Simmons che, con un fatturato di 34 milioni (+23,6%), è balzata al decimo posto rispetto al 14esimo occupato in precedenza. Gli unici segni meno nel gruppo dei primi dieci della classe sono quelli relativi a Freshfileds (-4,8%) e a Gianni Origoni Grippo (-5,3%). In quest'ultimo caso, però, va detto che lo studio nel corso del 2008 è stato impeganto a recuperare l'effetto dello spin off da cui è nato Legance e che aveva portato fuori dalla firm ben 85 professionisti con un'elevatissimo potenziale di fatturato. Pertanto Gianni Origoni Grippo, limitando il calo dei propri ricavi al 5,3%, ha dato dimostrazione di una immediata capacità di recupero. A proposito di Legance, invece, va osservato che lo studio ha subito preso posto nel club d'elite del mercato legale piazzandosi, con i suoi 40 milioni di fatturato (con 151 avvocati, 26 dei quali soci) all'ottavo posto della TL 100. Ma lo studio fondato dagli ex Gianni è solo una delle new entry presenti nel mercato legale d'affari italiano. Nel suo primo anno di piena attività, Bryan Cave (nato mercato dei servizi legali. La struttura, che oggi conta 180 professionisti, solo un anno fa ne aveva poco più di 50 (si veda TopLegal n. 5/2008). Quali effetti questa crescita esponenziale sarà in grado di produrre lo vedremo nel corso dell'anno. Stesso discorso vale per Legance. Anche questo studio, che ha esordito con un risultato notevole e che probabilmente ha anche beneficiato di un portafoglio mandati che i fondatori si sono portati dietro dalla loro precedente esperienza lavorativa, sarà chiamato a dimostrare la capacità di consolidare il risultato e accrescere l'avviamento. Altro osservato speciale è Nctm. All'indomani della acquisÌ2Ìone dijanni Fauda e Ds&p che lo ha reso per numero di professionisti il primo studio italiano con Chiomenti, dovrà riuscire a incrementare la propria capacità di fatturato, onde evitare di vedere diluito tra un numero maggiore di soci il valore prodotto annualmente. Tra gli internazionali, invece, sono tre studi americani quelli che destano la maggiore curiosità. Anzitutto Dewey & LeBoeuf, che con il lateral hire di Lorenzo Parola, messo a segno lo scorso aprile, ha dimostrato di avere ancora intenzione di rafforzare la propria massa critica in Italia. C'è poi il caso Paul Hastings, che nella TI -100 dello scorso anno si presentava con soli 3 soci mentre oggi ha raddoppiato il proprio numero di partner riuscendo, tra l'altro, a strappare una stella come Alberto Del Din (e altri sette avvocati) a Bonelli lirede Pappalardo. K, infine, Orrick. Lo studio ha rafforzato notevolmente la propria capacità di azione sul fronte M&A con l'ingresso di avvocati come Luca Fabbrini, Guido Testa e Paolo Carrière, avvenuto a inizio 2009. L'integrazione con una delle migliori practice di Banking e Capital markets presenti in Italia potrebbe avere un effetto propulsivo anche per i risultati economici di questa realtà, che nel 2008 è cresciuta "solo" del 3,4%. B da uno spin off di Delfino Willkie Farr) ha raggiunto il budget che si era prefissato totalizzando 3,3 milioni di ricavi. Anche in questo caso va notato che lo studio d'origine è riuscito ad ammortizzare gli effetti delle uscite subite, al punto che con un fatturato di 17 milioni di euro ha ottenuto un incremento del 29% del proprio giro d'affari passando dal 38esimo al 31esimo posto della TL 100. Il 2008 è stato, inoltre, il primo anno di "piena operatività" di altri due studi che nel 2007 avevano vissuto un'importante fase di evoluzione: Linklaters e Latham & Watkins. Il primo, costruito socio dopo socio tra marzo 2007 e febbraio 2008, fino a contare 9 partner su 59 professionisti, ha chiuso l'anno con un giro d'affari stimato a 25 milioni (+56%). Il secondo, invece, dopo aver deciso di giocare da protagonista sulla scena legale italiana catturando, a novembre 2007, il primo spin off (5 soci che in blocco hanno fatto le valige) subito dallo studio Bonelli Erede Pappalardo, ha realizzato una crescita del proprio fatturato del 27%, totalizzando 7 milioni. Lo scorso anno il leit motiv della crisi globale ha cominciato a far sorgere dei dubbi sulla capacità di stare sul mercato italiano degli studi internazionali. "Soffrono di più gli inglesi, no gli americani" e così via dicendo. Scrutando tra le righe della nostra TL 100, è possibile ottenere qualche numero per avere un'idea di come siano andate, sul piano dei ricavi, le principali law firm straniere, magari raggnippandole per matrice d'origine. Considerando i primi 10 studi inglesi in classifica per fatturato, si osserva che questi hanno realizzato un incremento del proprio giro d'affari del 9,6% totalizzando complessivamente 320,7 milioni. La crescita è stata più elevata, invece, per i primi 10 americani che con il loro +15,5% hanno realizzato in totale 161,1 milioni di euro. Più di tutti, comunque, sono cresciuti i primi dieci della classe macie in \taly: +17% (per un fatturato di 614,1 milioni ovvero il 34,5% dell'intera torta TL 100) confermando che il mercato legale della Penisola resta saldamente nelle mani degli operatori e dei brand locali. Questi risultati sono direttamente collegati all'andamento, più o meno positivo, di alcuni studi in particolare. Nel caso degli inglesi non è trascurabile il fatto che tre dei magie circle presenti in Italia (Freshfields, Allen & Overy e Clifford Chance, da sempre studitraino per il settore) non abbiano registrato, secondo le stime del Centro studi TopLegal, particolari incrementi e addirittura in un caso abbiano riportato una, pur lieve, contrazione del proprio giro d'affari. Sostanzialmente fermi al livello dell'anno precedente, inoltre, sono risultati anche Lovells (passato da 23,5 a 24 milioni), Ashurst (passato da 14,4 a 15 milioni) e Bird & Bird, che non si è discostato dai 12 milioni totalizzati nell'esercizio precedente nonostante i quattro inserimenti (due of counsel e due senior lawyer) fatti in nuove aree e l'incremento complessivo dell'organico passato da 60 a 75 professionisti. Le performance migliori sono state quelle di Linklaters, che si è giovato anche dell'effetto start up, Simmons & Simmons e Dia Piper che passando da 24,3 a 31,3 milioni ha realizzato una crescita di quasi il 28,8%, risultato simile a quello conseguito da Eversheds Piergrossi Bianchini (+30%). Il gruppo di law firm con quartier generale dall'altra parte dell'oceano Atlantico è, forse, quello che desta la maggiore curiosità. Per gli americani, da sempre caratterizzati da dimensioni più contenute rispetto ai cugini inglesi, l'ultimo esercizio è stato caratterizzato da grossi investimenti in termini di risorse professionali. In particolare, hanno fatto molto rumore sul mercato legale le campagne acquisti condotte da Dewey & LeBoeuf (che ha portato a casa 5 nuovi soci) e dajones Day, riuscito a condurre a termine un doppio lateral hire di qualità (Francesco Squerzoni e Matteo Troni) a spese di Dia Piper. Dewey ha registrato una crescita di oltre il 40% e Jones Day ha portato a segno un +31,2%. Ancora più marcata è stata la crescita registrata da Latham & Watkins che dopo aver cominciato a occuparsi anche di diritto italiano ha visto crescere i propri ricavi del 45,4%. Cleary Gottlieb, unica tra le realtà internazionali che conta tra le proprie fila ben due rainmaker di razza (Roberto Casati e Mario Siragusa), si è confermata non solo prima per fatturato in valore assoluto (37,5 milioni secondo le stime del Centro studi TopLegal) tra gli studi a stelle e strisce, ma ha fatto segnare anche una crescita significativa rispetto all'anno precedente (+21%). Baker & McKenzie, McDermott e Shearman & Sterling, invece, si sono sostanzialmente confermati stabili al livello dell'esercizio precedente. Per quello che riguarda gli studi legali collegati alle Big four (PWC, Deloitte, KPMG e I irnst & Young) possiamo segnalare l'importante crescita del fatturato di Tls (associazione di avvocati e commercialisti membro di Pwc) che ha totalizzato 8,4 milioni (+29,2%). Buone anche le perfomance di K Studio (18,5 milioni) e studio legale associato Deloitte (16,7 milioni). Mentre ha subito una lieve frenata EY legai passato da 16,6 a 15 milioni. E per finire l'Italia. 1 due leader del mercato nazionale, Bonelli Erede Pappalardo e Chiomenti hanno avuto una crescita simile, rispettivamente attestatasi sul +5% e +4%. Si tratta degli unici due studi legali italiani che fino a oggi siano mai riusciti a superare la soglia psicologica dei 100 milioni di fatturato. Il resto della Top 10 vede quasi tutti gli studi in crescita con la sola eccezione di Tonucci, il cui giro d'affari è passato da oltre 30 a poco più di 28 milioni di euro (-7%) e di Gianni Origoni Grippo. Il quadro, nel caso degli studi italiani, evidenzia l'esistenza di una élite legale tricolore che non solo gode di posizioni di "rendita" dovute al consolidamento di una storia professionale pluriennale, ma dimostra anche come la quasi totalità di questi studi legali continui a trovare spazi per aumentare il proprio peso sul mercato. Spazi che, a causa dell'aggressività di molti nuovi player, sono destinati a restringersi soprattutto per i "primi della classe" i quali, non a caso, hanno cominciato a indirizzare verso l'estero le proprie strategie d'espansione. E il caso, in particolare, di Chiomenti, al momento il più intemazionalizzato tra gli studi tricolore, che dopo aver investito in Cina rilevando le attività dello studio Birindelli, quest'anno ha cominciato a investire anche per rafforzare la propria sede di Londra. Il 2009, probabilmente, vedrà anche lo studio Bonelli Erede Pappalardo attivo in operazioni di rafforzamento nell'area estremo orientale. Mentre, per il momento, puntano sul Vecchio continente gli studi Nctm (che sta rafforzando Londra e Bruxelles) e Cba, che ha in programma il rafforzamento della sede di Monaco di Baviera, a cui dovrebbe seguire un'espansione verso Londra e New York. Cba, nato dalla fusione tra Camozzi Bonissoni Varrenti e il padovano Lca, appartiene al gruppo di studi su cui, nel corso di questo 2009, sono puntati gli occhi del
TOP 10 STUDI ITALIA*
Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo Chiomenti Gianni Origoni Grippo Nctm Legance Pavia Ansaldo Grimaldi Tonucci Pirola Agnoli Camozzi Bonissoni Varrenti
TOP 10 STUDI UK*
Studio Legale Freshfields Allen & Overy Clifford Chance Simmons & Simmons Dia Piper Linklaters Lovells Ashurst Eversheds Piergrossi Bianchirli Bird & Bird
TOP 10 STUDI USA*
Studio Legale Cleary Gottlieb Baker & McKenzie Dewey & LeBoeuf Delfino Willkie Farr Orrick Paul Hastings Jones Day Shearman & Sterling Latham & Watkins McDermott
TOP 10 STUDI ITALIA*
Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo Chiomenti Gianni Origoni Grippo Nctm Legance Pavia Ansaldo Grimaldi Tonucci Pirola Agnoli Camozzi Bonissoni Varrenti
TOP 10 STUDI USA*
Studio Legale Cleary Gottlieb Baker & McKenzie Dewey & LeBoeuf Delfino Willkie Farr Orrick Paul Hastings Jones Day Shearman & Sterling Latham & Watkins McDermott
TOP 10 STUDI ITALIA*
Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo Chiomenti Gianni Origoni Grippo Nctm Legance Pavia Ansaldo Grimaldi Tonucci Pirola Agnoli Camozzi Bonissoni Varrenti
TOP 10 STUDI USA*
Studio Legale Cleary Gottlieb Baker & McKenzie Dewey & LeBoeuf Delfino Willkie Farr Orrick Paul Hastings Jones Day Shearman & Sterling Latham & Watkins McDermott
Foto: Bonelli Erede Pappalardo Chiomenti Gianni Origoni Grippo NCTM Freshlields Allen & Overy Clifford Chance Legance Cleary Gottlieb Simmons & Simmons CBA* DLA Piper" Baker 8McKenzie Paviae Ansaldo Grimaldi e Associati Tonucci & Partners Pirola Pennuto Zei Agnoli Bernardi**' Linklaters Trifirò & Partners Lovelis Maisto e Associati Lexjus d'Urso Gatti Sutti Dewey & LeBoeuf Macchi di Cellere Gangemi Vitali Romagnoli Piccarti Kstudio Associato*" Carnelutti /Carrabba Lombardi Moiinari Delfino Willkie Farr Studio Legale Associato - Detoitte"* Ughi e Nunziante Fantozzi & Associati Santa Maria Di Tanno e Associati Ashurst EY Legai Labruna Mazziotti Segni Pedersoli & Associati Rossotto & Partners Giliberti Pappalettera Triscornia MBL 8 Partners CMS De Berti Jacchia Eversheds Piergrossi Bianchini Orrick Bird & Bird Tosetto Weigmann Paul Hastings Carbonetti Jones Day
Foto: Jacobacci Pavesi Gitti Verzoni Toffoletto e Soci Persiani Rodi & Partners Barzanò & Zanardo Shearman 8. Sterling La Scala TLS Norton Rose Maresca Morrico Boccia Latham & Watkins JanniFauda e Associati Miccinesi e Associati Nunziante Magrone Russo De Rosa Bolletta Danovi & Giorganni Jenny & Partners McDermott Will & Emery Mondini Rusconi Ripa di Meana Trevisan & Cuonzo LabLaw Cannata Pierallini Morbidelli Studio internazionale De Luca Tamajo DS&P Magri Bucello Croci Piscilelli Viola Sj Berwin Daverio & Florio Sandulli e Associati Zitiello e Associati De Bellis & Partners SLA Portalupi & Partners Galante e Associati Giuffrè Scorcelli Rosa Uckmar Chiello & Pozzoli Antonelli Cocuzza Sena e Tarchini Bryan Cave CBM & Partners Salonia e Associati CRW-Law Lipani & Partners
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