24/06/2009 Chietiscalo.it
LA TUTELA INTERNAZIONALE DEL CREDITO

LA TUTELA INTERNAZIONALE DEL CREDITO

La "Tutela Internazionale del credito", argomento di stretta attualità, è stato il tema un'interessante tavola rotonda organizzata ieri dalla Camera di Commercio di Chieti, cui hanno partecipato importanti esperti in grado di fornire ad oltre 50 tra operatori e imprese della nostra provincia. "Con questo incontro abbiamo voluto dare un supporto alle PMI che stanno avviando un processo di commercializzazione sui mercati esteri - ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio di Chieti Dino Di Vincenzo - con l'obiettivo di favorire un aggiornamento sull'evoluzione della contrattualistica e sui più importanti mezzi processuali per il recupero del credito e di agevolare la conoscenza delle iniziative messe in atto dalla Camera Arbitrale istituita in seno alla Camera di Commercio di Chieti. L'incontro ha infatti trattato gli aspetti più salienti della tutela del credito a livello internazionale con l'intervento di consulenti e funzionari specializzati che hanno affrontato sia gli aspetti legati alla contrattualistica sia quelli relativi agli strumenti processuali di recupero del credito all'estero. Nel corso della prima parte della tavola rotonda la tutela internazionale del credito è stata analizzata sotto il profilo contrattualistico dai due avvocati Gianmatteo Nunziante e Massimiliano Silvetti dello Studio Legale Associato Nunziante Magrone, attraverso l'esame delle clausole atte a prevenire l'inadempimento degli obblighi contrattualmente previsti, con evidenza di tutte le possibili soluzioni contrattuali (quindi preventive) relative a modalità, condizioni e termini funzionali alla tutela dell'inadempimento e con illustrazione di alcuni esempi pratici delle diverse clausole contrattuali. Sono state quindi esaminate le diverse figure di garanzie disponibili a favore del creditore, sia quelle generiche (art. 2740 c.c.) che quelle così dette di rafforzamento del credito, quali la caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.), la caparra penitenziale (art. 1386 c.c.), la clausola penale (art. 1382 c.c.), fino all'analisi delle garanzie personali tipiche (fideiussione, mandato a credito) e atipiche (lettera di patronage, lettera di credito etc...). "La tutela del credito a livello internazionale è oggi più che mai un aspetto che gli imprenditori italiani non possono trascurare - ha spiegato l'avvocato Gianmatteo Nunziante, socio fondatore dello studio Nunziante Magrone specializzato in Diritto degli Affari con sedi a Roma, Milano e Bologna - e dal nostro osservatorio rileviamo che la conflittualità tra aziende cresce proporzionalmente alla inadeguatezza degli strumenti contrattuali approntati dalle parti: questo è a maggior ragione vero laddove si verta in ipotesi di contratti internazionali, attesi gli ulteriori rischi connaturati alla dimensione transnazionale della transazione. Se quindi è vero che prevenire è quasi sempre meglio che curare, ecco che la miglior tutela del credito commerciale è spesso ravvisabile in un buon contratto". Nel corso della seconda parte dell'incontro è stata invece offerta una panoramica sui possibili mezzi processuali di tutela del credito, attraverso l'elenco dei principali strumenti a disposizione dell'imprenditore che sia costretto a recuperare somme dal debitore che non risieda nel territorio italiano. In primo luogo è stata dedicata attenzione al recupero del credito nell'ambito dell'Unione Europea ed, in particolare, al procedimento di ingiunzione europeo, recentemente entrato in vigore, che consente di abbreviare i tempi e diminuire i costi per il recupero del credito. Inoltre sono state analizzate, in via generale, le modalità di recupero del credito nei paesi che si trovano al di fuori dell'Unione Europea, con brevi cenni sulle specifiche modalità e procedure rispetto a taluni paesi (quali ad esempio Stati Uniti, Brasile, India). "Spesso l'imprenditore italiano si trova in difficoltà quando il debitore inadempiente non risiede nel territorio italiano - ha aggiunto l'avvocato Massimiliano Silvetti, socio dello studio Nunziante Magrone - tuttavia occorre tener presente che esistono strumenti processuali di tutela del credito anche a livello internazionale e, in particolare, con la recente introduzione del procedimento di ingiunzione europeo, almeno per quanto riguarda i debitori residenti sul territorio della UE, i tempi e costi sono diminuiti sensibilmente rendendo questa opzione una valida soluzione". L'argomento dell'assicurazione del credito è stato invece intervento della dottoressa Alessandra Giordano del SACE (Servizi Assicurativi del Commercio Estero S.p.A.) che ha illustrato i vantaggi derivanti per il mondo imprenditoriale e le concrete modalità attuative attraverso piattaforme appositamente dedicate; infine alcuni cenni hanno riguardato i diversi prodotti finanziari esistenti e in particolare la garanzia finanziaria su investimenti all'estero, il capitale circolante e la c.d. garanzia per l'internazionalizzazione. L'ultima relazione, non meno importante in termini di conoscenza degli strumenti a disposizione utilizzabili dalle imprese locali, è stata tenuta dall'avvocato Cristiano Sicari, componente del Consiglio della Camera Arbitrale, che ha spiegato le iniziative messe in atto dalla stessa. Al termine delle relazioni gli imprenditori e gli operatori hanno presentato quesiti e richieste di approfondimento su casi specifici.

   





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