09/09/2009 Il Sole 24 Ore - Roma
Flusso maggiore a fine periodo

Flusso maggiore a fine periodo


Avvocati e commercialisti in pista per offrire assistenza a tutto campo
Alberto Rossi
I professionisti romani sono pronti ai blocchi di partenza. Manca una settimana all'avvio della nuova edizione dello scudo fiscale. Così gli studi legali e tributari della capitale stanno approfondendo le norme in attesa dei chiarimenti dell'agenzia delle Entrate. L'obiettivo è offrire assistenza a tutto campo per i clienti che vorranno riportare in patria o regolarizzare i patrimoni finora detenuti all'estero. La possibilità scatterà dal 15 settembre. Ci sarà tempo, poi, fino al 15 aprile 2010 per concludere tutte le procedure a carico dei contribuenti interessati. «Sulla tempistica influirà senz'altro la natura delle attività da "scudare" - spiega l'avvocato Claudia Gregori di Legance - e l'eventuale necessità di attendere chiarimenti ufficiali sull'applicazione concreta ad alcune fattispecie». Anche se, anticipa il legale Corrado Rosano di Nunziante Magrone, «è prevedibile che regolarizzazioni e rimpatri avvengano a ridosso dell'ultimo periodo utile». Sul punto concorda anche Andrea Fiorelli, avvocato dello studio Di Tanno e associati: «Ragionevolmente l'esecuzione delle operazioni di scudo si concentrerà nel bimestre che precede il 15 aprile». Le operazioni di rientro o di regolarizzazione riguarderanno le attività finanziarie e patrimoniali (sarà possibile sanare anche la proprietà di immobili o di beni di godimento come le barche). Gli investimenti devono essere stati detenuti «all'estero, direttamente o tramite società fiduciarie, al 31 dicembre 2008 - chiarisce l'avvocato Marco Graziani di Legance - e non dichiarati al fisco». Il correttivo varato dal Governo a inizio agosto ha però escluso i contribuenti con procedimenti in corso al momento dell'entrata in vigore del decreto. Non è semplice ipotizzare quanti e quali patrimoni potranno essere regolarizzati dai romani e se ci sarà un testa a testa magari con Milano o altre città del Nord. Qualche indizio utile, però, potrebbe arrivare ripensando agli scudi fiscali del 2001-2003. «Roma - rimarca l'avvocato Rosano - è storicamente la sede dei patrimoni di fonte immobiliare che sono stati reinvestiti in attività finanziarie estere. È difficile fare una stima, ma è verosimile che il volume si ponga subito a ridosso di quello di Milano». Andrea Fiorelli è dell'idea che «se risulta arduo azzardare una stima quantitativa, la platea dei beneficiari dell'attuale versione dello scudo può essere indicata sia in piccoli e medi imprenditori, sia in soggetti interessati al rientro di patrimoni di famiglia detenuti storicamente all'estero». Considerata anche la congiuntura economica e il contesto più generale, «crediamo - ricorda Gregori - che questa sia una buona occasione da cogliere per molti soggetti: piccoli o grandi imprenditori, azionisti, ma anche famiglie che potrebbero avere da molto tempo importanti disponibilità all'estero». Per quanto riguarda i passaggi da seguire, «è sufficiente presentare a un intermediario, ad esempio una banca, una "dichiarazione riservata" - afferma Marco Graziani - e conferirgli un incarico a ricevere in deposito le attività provenienti dall'estero e a pagare le imposte dovute per l'adesione allo scudo, prima di arrivare a questo, tuttavia, è necessario pianificare attentamente se, cosa e come rimpatriare, con l'aiuto dei propri consulenti di fiducia». Suggerimento che arriva anche da Nicola Antoniozzi, commercialista dello studio Pirola Pennuto Zei: «In prima battuta consiglierei di condurre, mediante consulenti qualificati, una sorta di due diligence del proprio patrimonio estero». Del resto il supporto ai clienti richiede un lavoro di squadra che coinvolge professionisti con competenze diverse: «Daremo assistenza - continua Antoniozzi - attraverso team multidisciplinari in grado di non tralasciare alcuna problematica sottesa allo scudo, cogliendone le migliori potenzialità». Le funzioni sono complementari: «L'avvocato è in grado di approfondire i risvolti giuridici del provvedimento - fa notare Rosano - soprattutto in tema di privacy, di estensione della copertura giuridica in relazione agli illeciti, di garanzie collaterali per eventuali prestiti, mentre il commercialista è più specializzato nella finalizzazione degli adempimenti». Un supporto, quindi, passo dopo passo. Ad ogni buon conto «un'adeguata assistenza professionale - rileva Fiorelli - non può che passare attraverso un'analitica conoscenza delle esigenze e delle procedure delle banche e degli altri intermediari finanziari italiani che, unitamente ai professionisti del settore, saranno i veri protagonisti anche della versione attuale dello scudo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Graziani
AVVOCATO STUDIO LEGANCE
I passaggi. Occorre presentare una "dichiarazione riservata" a un intermediario e incaricarlo di ricevere in deposito le attività dall'estero, con le imposte dovute

Andrea Fiorelli
AVVOCATO STUDIO DI TANNO
Tempistica. Si prevede che l'esecuzione delle operazioni di scudo fiscale si concentrerà nel bimestre che precede la scadenza, cioè il 15 aprile 2010

Nicola Antoniozzi
COMMERCIALISTA PIROLA PENNUTO ZEI
Team multidisciplinari. Si consiglia di far rientrare il patrimonio estero con l'aiuto di consulenti qualificati che hanno competenze in più discipline

   





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