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La crisi ridisegna gli studi legali
Il Sole 24 Ore - Roma 30/09/2009 p. 22
NUNZIANTE MAGRONE
La crisi ridisegna gli studi legali
Avvocati. Ampliamenti, fusioni, spin-off: cambia la geografia della piazza romana, pesa la congiuntura
Taglio dei collaboratori in alcune grandi realtà - Capitale ritenuta strategica
PAGINE A CURA DI
Elena Pasquini
Alberto Rossi
Lavori in corso negli studi legali di Roma. Nonostante la crisi, o qualche volta a causa proprio della congiuntura, c'è chi si espande e chi si lancia nell'avventura «in solitaria», ridisegnando le geometrie del business sulla piazza capitolina. La ripresa delle attività dopo la pausa estiva vede sul campo cittadino delle realtà imprenditoriali nuove e altre, consolidate, fuse insieme. Anche se alcuni grandi studi legali stanno restringendo il perimetro dei propri collaboratori in seguito al rallentamento dei flussi di cassa, come confermano dal Cup (Comitato unitario delle professioni), tutti considerano importante presidiare il foro capitolino, per molti aspetti il nodo nevralgico del mercato.
Ma non è solo l'organizzazione a fare la differenza sul mercato. Il confronto con la realtà locale ha un certo peso specifico. Ne è convinto l'avvocato Stefano Crisci: forte dell'esperienza ventennale come partner dello studio Carnelutti - sempre di stanza a Roma - ha dato vita a un progetto che porta il suo nome, specializzato in diritto amministrativo. Una materia che «ha la sua sede naturale nella piazza romana, luogo della politica e delle alte giurisdizioni», spiega lo stesso Crisci. Di diverso avviso, invece, Gianmatteo Nunziante, fondatore dello studio Nunziante Magrone, che, seguendo la centenaria tradizione imprenditoriale di famiglia, ha deciso di aprire uno studio proprio. «Non ho saputo resistere alla tentazione di essere fino in fondo artefice del mio destino professionale», racconta. L'avvocato spiega di aver organizzato l'ufficio in modo di accompagnare i clienti «a tutto tondo, seguendo le loro inclinazioni ed evoluzioni imprenditoriali». La forte attenzione al contesto in cui si muovono gli assistiti svincola la professione dai limiti geografici. «Nessuno ha più una base fissa di lavoro - continua l'avvocato - e l'essere radicati su Roma non significa per forza seguire esclusivamente clientela locale. C'è una grande mobilità, e non per forza soltanto tra Roma e Milano, motivata anche dal fatto che il sistema imprenditoriale italiano è significativamente decentrato». Il caso pratico è l'organizzazione di Lovells, grande studio internazionale che ha aumentato il numero di avvocati al suo interno senza vincolarli alla sede: due nuovi soci per la gestione dei capitali, uno per il contenzioso finanziario, e un potenziamento le aree di ristrutturazione d'impresa e insolvenza e di quella che si occupa di aspetti regolatori.
Sulla stessa scia anche lo studio Chiomenti, che a Roma può contare su 120 professionisti: nessun nuovo ingresso e nessuna uscita nell'ultimo anno. Il ruolo dello studio sul mercato ha permesso ai suoi professionisti sia di concentrarsi su nuove opportunità sia di dedicare la proprie competenze a grandi operazioni come quella di Alitalia o della ricapitalizzazione di Enel. «Avevamo già un numero di legali in grado di seguire i temi caldi della crisi - spiegano Filippo Modulo e Paolo Valensise, soci dello studio- organizzati in aree specializzate, eterogenee e pronte ad adattare i propri ordini di attività».
«Preparazione, efficienza, inventiva, capacità di lavorare in team» sono i parametri che hanno guidato anche l'avvocato Crisci nella scelta del gruppo di 10 professionisti che attualmente lavorano all'interno dello studio (di cui tre, Alessandra Quattrini, Francesco Buonanno e Nicola Alessandro dell'Olio, provenienti sempre dalla divisione di diritto amministrativo in Carnelutti). Poi l'aggiornamento: «Tra i progetti a medio termine - confida Crisci - c'è quello di creare un laboratorio di formazione permanente per i professionisti, sia interni che esterni allo studio».
Anno di crescita anche per Gianni Origoni Grippo, studio che offre consulenza in tutti i settori del diritto degli affari: nel 2009 solo a Roma sono entrati venti nuovi legali, di cui due - Silvio Tersilla e Giuseppe Cannizzaro - con la qualifica di partner.
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Stefano Crisci STUDIO ASSOCIATO CRISCI
In proprio. Tra i progetti a medio termine c'è quello dicreare un laboratoria di formazione permanente per i professionisti, sia interni che esterni allo studio
Gianmatteo Nunziante STUDIO NUNZIANTE MAGRONE
Mobilità. Nessuno ha più una base fissa di lavoro. Essere radicato su Roma non significa per forza seguire esclusivamente il cliente locale
IN CIFRE 22mila
Gli avvocati romani
Il legali che esercitano nella capitale rappresentano più del 10% dei legali italiani iscritti all'Ordine che arrivano a quota 200mila
46,6%
I clienti dei grandi studi
Secondo un'indagine Censis è la quota di assistiti che preferisce le grandi realtà. Il 50,6% ha scelto gli studi con un solo titolare
7,8 milioni
Il fatturato di Dla Piper
È il giro d'affari 2008 della sede romana dello studio internazionale. Il 21% del totale in Italia
10
I legali dello studio Crisci
Tra gli avvocati dello spin off specializzato in diritto amministrativo, oltre al fondatore, altri tre professionisti sono usciti dallo studio Carnelutti
5 milioni
Giro d'affari di LabLaw
Il fatturato nei primi sei mesi 2009 dello studio legale milanese appena sbarcato nella capitale. Un dato in linea con lo stesso periodo dello scorso anno
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