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Più flessibilità nella professione
Francesco Abbozzo Franzi, socio fondatore dello studio Nunziante Magrone, racconta la sua carriera
L'eccessiva specializzazione è un limite per un legale perché ha più difficoltà ad affrontare i cambiamenti del mercato
«Vivamo in un momento storico in cui la qualità più richiesta dai clienti ai professionisti è l'elasticità e la capacità di adattamento. La parola chiave è: flessibilità». È questo il pensiero di Francesco Abbozzo Franzi, socio fondatore dello studio legale Nunziante Magrone e capo del dipartimento commerciale societario e finanziario dello studio, è specializzato in fusioni e acquisizioni, Ict e proprietà intellettuale, lavoro, societario. «Fino al 2008 abbiamo visto una crescita del settore merger & acquisition, operazioni che ci hanno impegnato su più fronti e in diversi paesi. Da un anno a questa parte il mercato ha subito una forte contrazione, ma non per questo ci siamo fermati, anzi le competenza riconosciuta agli avvocati italiani è la formazione a 360 gradi. L'eccessiva specializzazione non è sempre un bene, non solo perché vincola l'avvocato ad occuparsi di un solo settore, ma perché ogni deal, specialmente le operazioni cross border, hanno ripercussioni su diversi campi della giurisprudenza, quindi è bene avere la mente aperta su tutto il panorama, questo è il modus operandi dello studio per tutelare gli interessi del cliente». Abbozzo Franzi ha iniziato a lavorare con il professore Alberto Predieri trasferendosi per un anno da Milano a Firenze. Dopo l'esperienza toscana è passato allo studio Ardito, ma nel 1985 ha ripreso in mano le valigie per volare in America, a New York, da Hughes Hubbard & Reed come visiting foreign lawyer. «È stata un grande opportunità, ero giovanissimo ed ero al centro del mondo, in una multinazionale del diritto. Li ho potuto vedere e capire le dinamiche delle grandi realtà professionali e farne tesoro per gli anni a venire. Un'esperienza all'estero dovrebbero farla tutti i giovani avvocati perché ti mette davanti ad un mondo diverso. Per un neolaureato è fondamentale». Nel tempo l'avvocato ha curato diverse e importanti operazioni come la cessione dei cantieri Riva da parte della Vickers, storica società britannica ai tempi proprietaria della Rolls Royce, a un fondo d'investimento. «È stato un periodo in cui ho fatto per diverso tempo su e giù da Sarnico, sul lago Iseo, a Londra, passando dai motoscafi Riva massima espressione della nautica italiana, alle Rolls Royce, eccellenza automobilistica inglese, all'epoca ancora di proprietà della Vickers». Successivamente, nella seconda metà degli anni 90, Abbozzo Franzi ha fatto parte del team per realizzare la due diligence per conto della Efim in liquidazione per la vendita della Siv, società italiana vetro «Un lavoro di dimensioni enormi che ci impegnò a lungo». La flessibilità degli avvocati si denota anche dai clienti. In particolare Abbozzo Franzi si occupa di tutela dei diritti d'autore quando un testo letterario viene trasposto su pellicola, ovvero quando un libro diventa un film. Tra gli scrittori seguiti spiccano nomi come Valerio Massimo Manfredi, giornalista, sceneggiatore e autore di numerosi libri tra cui la trilogia Aléxandros. Una autrice seguita dall'avvocato è Johanna Harris, diventata nota nel 1998 con l'apprezzato Chocolat (Garzanti), che nel 2001 è diventato un film di altrettanto successo. A questo hanno fatto seguito Vino, patate e mele rosse (Garzanti 1999), anch'esso corteggiato dal grande schermo. «È molto stimolante occuparsi di queste materie perché ti proietta in un mondo diverso, anche se l'obiettivo è sempre il medesimo, tutelare i diritti del cliente rispetto alle richieste e alle opzioni della casa cinematografica». La passione per il proprio lavoro si declina anche in una serie di attività extra professionali come l'Algiusmi, l'associazione laureati in giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano, di cui Abbozzo è presidente. «Lo scopo dell'associazione è quella di tutelare e perpetuare i valori sociali e culturali posti alla base dello insegnamento della Facoltà, ed in particolare quelli del libero e civile confronto di opinioni. Le iniziative che promuoviamo sono di diversa natura, tutte orientate a favorire rapporti e incontri fra laureati, in particolare nell'ambito dell'informazione e dell'orientamento degli alunni ed ex alunni alla professione». Tra gli interessi dell'avvocato la lettura è al primo posto «tra i miei autori preferiti c'è Manfredi, passione nata in tempi non sospetti», scherza l'avvocato, «mi piace molto andare in bicicletta da corsa e d'inverno a sciare. Un oggetto a cui sono molto affezionato è la mia Vespa Primavera 125 che possiedo da quando avevo 16 anni, perfettamente funzionante e ancora oggi mi capita di utilizzare in giro per Milano». © Riproduzione riservata
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