07/04/2010 Il Riformista
Presto altre intercettazioni «Chi voleva nascondere qualcosa è...

Presto altre intercettazioni «Chi voleva nascondere qualcosa è...


Il Riformista 07/04/2010 MARCO SARTI ed. Nazionale p. 21

Presto altre intercettazioni «Chi voleva nascondere qualcosa è rovinato»

CALCIOPOLI. TIRATI IN BALLO I DIRIGENTI DELLA SQUADRA CAMPIONE D'ITALIA. ANCHE LORO COME LA TRIADE?

PROCESSO. Lo scandalo si allarga. Trovate migliaia di telefonate intercettate durante l'indagine, mai trascritte dagli inquirenti. Protagonista anche il presidente dell'Inter Massimo Moratti. Cosa rischia il club nerazzurro? Chi ha trovato queste conversazioni? Come sono finite in mano ai legali di Luciano Moggi? Rispondono gli avvocati Mario Stagliano, ex vice capo dell'ufficio indagini della Figc, Claudio Pasqualin, uno dei più noti procuratori di calcio italiani e Fulvia Maggio, penalista dello studio legale Nunziante Magrone di Roma. Perché la Procura di Napoli non ha utilizzato tutte le intercettazioni, comprese quelle di Moratti? Questo rimane un mistero. Colpisce che nel 2008 il pm Giuseppe Narducci, durante la sua requisitoria di apertura del processo celebrato con rito abbreviato, chiarì: «Le difese possono inventare quello che vogliono, ma non ci sono altre intercettazioni che riguardano dirigenti e designatori arbitrali». Evidentemente non era a conoscenza della loro esistenza. Quindi la responsabilità della mancata trascrizione è degli inquirenti. Forse in fase di indagine si era sposata una tesi a priori. E tutto quello che usciva fuori dal disegno degli inquirenti veniva buttato. (Mario Stagliano) Nelle intercettazioni raccolte dalla difesa, il presidente dell'Inter ha comportamenti penalmente rilevanti? Finora di penalmente rilevante non c'è assolutamente nulla. Almeno da quello che si legge sui giornali, di reati non ne vedo. Da un punto di vista sportivo, però, qualcosa c'è. In questo caso la Procura federale non può non interessarsi della sussistenza di ipotesi di violazione dell'articolo 1 del Codice di Giustizia Sportiva. A prescindere dal fatto che certi reati siano finiti in prescrizione. (Claudio Pasqualin) Come hanno fatto gli avvocati della difesa a entrare in possesso di queste intercettazioni? Non c'è assolutamente nulla di illecito. Si tratta di un'indagine durata un anno intero. Dodici mesi di telefonate per una decina di indagati (e il solo Luciano Moggi aveva almeno sei telefonini). Un materiale enorme, di cui ne è stata trascritta solo una minima parte. I file audio delle intercettazioni sono a disposizione dei legali della difesa. Che adesso stanno pagando un consulente per ascoltarli tutti e trascrivere le conversazioni che possono aiutare la strategia difensiva. (Mario Stagliano) La difesa può far entrare in un processo già in fase dibattimentale delle intercettazioni che non erano state precedentemente depositate? La difesa può chiedere al Tribunale che disponga una perizia per la trascrizione di quelle telefonate registrate che non erano state in precedenza trascritte. Questo qualora si tratti di telefonate in realtà già depositate dal Pubblico Ministero (nel corso delle indagini oppure in udienza preliminare o anche all'inizio del dibattimento) per le quali non era stata disposta (perché non richiesta dalle parti) la trascrizione nelle forme della perizia. È l'art. 267 c.p.p. a disciplinare il tutto. (Fulvia Maggio) Se Massimo Moratti fosse colpevole cosa cambierebbe per Luciano Moggi e gli altri imputati? Non cambia assolutamente nulla. La responsabilità penale è personale. Il reato di qualcuno non condiziona quelli degli altri. La teoria del "tutti colpevoli o tutti innocenti" è una strategia difensiva che può fare breccia sotto il profilo sportivo. Ma penalmente la responsabilità collettiva non esiste. (Claudio Pasqualin) Se dalle intercettazioni di Moratti emergesse un reato, il presidente dell'Inter potrebbe entrare come imputato nel processo? Assolutamente impossibile "aumentare" il numero degli imputati. Il Tribunale invierà gli atti alla Procura perché cominci un procedimento separato con tutte le garanzie di legge (iscrizione nel registro notizie reato, nomina difensore, avviso conclusione indagini etc etc). (Fulvia Maggio) Quale sarà a questo punto la strategia della difesa? Adesso i legali di Luciano Moggi e degli altri imputati devono combattere per riuscire a convincere il collegio giudicante a inserire le intercettazioni nel processo. Le telefonate tra Moratti e l'ex designatore arbitrale Paolo Bergamo sono fondamentali per dimostrare che il sistema funzionava in quel modo. Che non c'è alcun reato associativo. Che i colloqui tra dirigenti e designatori arbitrali erano all'ordine del giorno. (Mario Stagliano) Alla luce delle nuove intercettazioni, cosa cambia per la giustizia sportiva? Niente. Tutto quello che potrebbe emergere dalle intercettazioni presentate dai legali di alcuni imputati è ormai coperto da prescrizione. Si tratta di telefonate intercorse durante la stagione 2004/05. All'epoca, per quanto riguarda la giustizia sportiva, la prescrizione era fissata a due anni per le società e a quattro anni per i tesserati. Ormai nessun documento sarebbe più utilizzabile. (Mario Stagliano) Adesso presumibilmente cosa succederà al processo di Napoli? Chi aveva qualcosa da nascondere è rovinato. Secondo me usciranno intercettazioni di tutti i tipi. A centinaia. Ma se i tifosi della Juventus pensano di vedersi riassegnare gli scudetti tolti sbagliano. Le violazioni del club bianconero restano, almeno per quanto riguarda la giustizia sportiva. (Mario Stagliano)

   





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