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Nunziante avvocato e giardiniere
ROMA ECONOMIA IL PERSONAGGIO
E'PROPRIO vero, come dicono le teorie psicanalitiche più affermate, che le persone impegnate nelle professioni intellettuali più stressanti, hanno bisogno di uno sfogo "fisico" sempre più impegnativo. «Non mi sento mai così bene come quando curo il giardino o costruisco muretti in tufo nella nostra casa di Formello, oppure quando mi metto a dipingere le ceramiche forse ispirato dall'immagine di mio nonno materno che aveva un'affermata azienda di maioliche a S a l e r n o » , r a c c o n t a Gianmatteo Nunziante (foto sopra), uno dei più affermati avvocati della capitale, studio in piazza di Pietra, cinquanta professionisti, sedi distaccate a Milano e Bologna, studi in corrispondenza francesi, inglesi, tedeschi.
«Vede, la fatica non è solo cerebrale: oggi per avere uno studio legale devi essere anche un manager, un imprenditore, un politico».
LE RIFLESSIONI di Nunziante arrivano in un momento di grandi discussioni sulle professioni nel complesso (è della settimana scorsa l'incontro del ministro Alfano coni rappresentanti degli ordini per mettere mano ad una riforma) e sugli avvocati in particolare. «Lo so, si dice che siamo diventati tanti, troppi, che ci sono più avvocati nella città di Roma che in tutta la Francia, ed è vero. Un economista di stretta fede liberista direbbe che questo è un bene, che dalla competizione usciranno i migliori. Secondo me invece il problema è un altro: non è più detto che i migliori emergano per la loro bravura, perché il lavoro arriva dalle vie più impensate, è spesso una questione di fortuna o di casualità, e poi devi lavorare nello studio giusto al momento giusto. La professione di avvocato è molto cambiata nel giro di una sola generazione: ai tempi di mio padre, avvocato anch'egli, il rapporto col cliente era personale e diretto, e poi c'era il boom economico, bastava essere più qualificati degli altri, magari parlare un po' d'inglese. Un master all'estero era il massimo, oggi è il minimo indispensabile». Il master, Nunziante, che oggi ha 45 anni, l'ha preso al Qmw College della London University nel 1995, specializzazione in diritto bancario e finanziario. Poi è rimasto a Londra ancora per un paio d'anni a lavorare da Slaughter and May, uno dei cinque prestigiosi studi legali del Magic circle" britannico. A fine 1996 il ritorno a Roma e l'ingresso nello studio Brosio Casati. Infine, nel 1998 l'apertura del proprio studio, e successivamente l'incontro professionale con Gianni Magrone. È inevitabile a questo punto chiedergli: ma scusi, per lei, figlio e nipote d'avvocati, non era più semplice e rapido entrare direttamente nello studio di suo padre (Ughi e Nunziante, tuttora attivo nella capitale, ndr )? «Se è per questo, noi siamo avvocati da cinque generazioni, prima a Salerno e poi dagli anni '60 a Roma. Però abbiamo sempre avuto una caratteristica: siamo ripartiti da zero, perseguendo la nostra formazione, facendo tutti i gradini della gavetta, infine aprendo il nostro studio. Anzi, paradossalmente è stato un handicap essere figlio di un avvocato di un certo nome, perché a qualunque porta bussavo mi dicevano: vieni qui solo per farti le ossa e poi tornartene nello studio di famiglia?» Oggi lo studio Nunziante Magrone è attivo soprattutto nel campo economico: pubbliche amministrazioni, immobiliare, energia, logistica, farmaceutica, e via dicendo.
Il padre Gianni, peraltro, 80 anni portati garibaldinamente, continua a lavorare a tempo pieno, oltre ad andare a vela e a caccia. Lui, Gianmatteo, ha tre figli, due ragazzi di 17 e 12 anni, e una bambina di 4. Faranno gli avvocati? «È un po' presto, ma almeno i primi due mi sembrano orientati verso tutt'altri interessi. Francesco, il secondo maschio, da quando aveva 4 anni riconosce ogni modello di macchina appena la vede nello specchietto. Giovanni, il maggiore, è un musicista che quando aveva 12 anni è stato ammesso al conservatorio di S.Cecilia: quando mia moglie aspettava Hortensia, la piccola, è stato per tutto il tempo a comporre un brano per amore di tutte e due.
Poi l'ha suonato al battesimo: non sapevo se piangevo più per la commozione o per la gioia dell'evento».
Il personaggio
Gianmatteo Nunziante
Il network
Nunziante è inserito in una rete europea di studi indipendenti che comprende 800 professionisti in quattro paesi
Il torneo di calcio
L'avvocato Nunziante ( al centro con la coppa) organizza ogni anno il torneo a 24 squadre "Avvocati nel pallone".
La finale il 3 giugno
La conferenza
Lo studio organizza a Roma il 23-25 giugno la "Mediterranean Conference" sulle prospettive dell'area nella finanza e industria
PER SAPERNE DI PIÙ
www.nunziantemagrone.it
www.unlaw.it
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