Ci sono le posizioni consolidate sul fronte della grande distribuzione e le partite aperte nel campo dell'energia. Ci sono massicci investimenti nell'ambito fi nanziario e le frequenti controversie dinanzi alle autorità di regolamentazione del mercato. Lungo l'asse tra Italia e Francia si muovono alcune tra le operazioni più importanti degli ultimi anni, complici la vicinanza culturale e le abitudini di consumo tra i due paesi. Con le grandi aziende transalpine che vedono nella Penisola un mercato fertile per la loro crescita internazionale e quelle italiane di medie dimensioni che rispondono puntando sul fronte commerciale per avere una valvola di sfogo contro la stagnazione del mercato interno. Il nuovo diritto societario disorienta gli investitori francesi Confrontato con altri paesi europei e non, il mercato legale italiano e quello francese hanno un nucleo condiviso di regole derivanti dal codice napoleonico, ma negli ultimi anni la divaricazione è cresciuta e questo impone ai clienti transalpini di affidarsi a legali italiani per giocare le carte della crescita nella Penisola. «Lo schema culturale francese è ben diverso da quello italiano e la prossimità culturale è solo apparente», osserva Alexander Carnelutti, che guida la sede parigino del celebre studio Carnelutti. «Uno dei ruoli essenziali del professionista è di rendere edotto il cliente della distanza e della diversità di reazioni degli interlocutori francesi, cosi come della profonda differenza della tessuto politico, amministrativo e psicologico francese rispetto alla realtà italiana», aggiunge, indicando nei settori dell'abbigliamento, della distribuzione, dei prodotti farmaceutici e dell'informatica i settori ai quali guardano principalmente le aziende italiane interessate a investire in Francia. «Le problematiche di diritto del lavoro, fiscale e, più generalmente, i problemi posti dalla compliance presentano nel paese maggiori complessità rispetto agli altri paesi europei». «Dal 2004 il nostro diritto societario ha cambiato volto, introducendo elementi di flessibilità molto ampi che da una parte consentono di creare strutture finanziarie in passato impossibili, attirando così nuovi investimenti da oltre confine, dall'altra richiedono l'intervento di specialisti del diritto societario, in ausilio agli investitori francesi», osserva Andrea Fedi, partner di Legance, studio che lo scorso giugno è stato insignito del Silver Award per il Miglior studio italiano dell'anno, all 'International Legal Awards 2010, organizzato a Parigi da Leaders League e che, tra le altre cose, ha seguito la trattativa probabilmente più delicata degli ultimi due anni: l'ingresso di Air France-Klm in Alitalia, stoppato in un primo momento dall'intervento del Governo italiano e dalla mancata approvazione dei sindacati e poi condotto in porto su basi nuove. «Ques t a s i t u a zione», spiega Fedi, «si innesta in un clima in cui l'opinione pubblica francese a volte guarda con pregiudizio al nostro paese, spesso accusato di non garantire la c e r t e z z a del diritto nelle trattative commerciali». A questo si aggiunge il peso che nel nostro paese assumono gli orient a m e n t i giurisprudenziali e n o t a r i l i , spesso difformi tra una località e l'altra. «Di fronte a questo s c e n a r i o, ricade sul legale italiano il compito iniziale di creare fiducia sulle possibilità di investimento nel nostro paese», aggiunge Fedi. Le differenze tra i due paesi sono evidenti anche nelle fasi di trattativa commerciale. «Noi italiani siamo portati spesso a fare battute per stemperare i momenti di maggiore tensione», a g g i u n g e l'avvocat o, « m a n o n sempre questo viene prontamente compreso dalla controparte ed è possibile che si generino malintesi». Q u e s t o differente a p p r o c c i o è legato a doppio filo an che alla s t r u t t u r a o r g a n i z zativa dei soggetti in campo: a un sistema imprenditoriale prevalentemente basato sul sistema delle famiglie come quello italiano, fa da contraltare la gestione manageriale delle multinazionali transalpine. «Queste ultime sono spesso organizzate con divisioni molto precise dei compiti», aggiunge Fedi, «per cui è necessario coinvolgere diversi soggetti nelle fai decisionali». Nucleare, una partita da 18 miliardi di euro «Puntiamo sulla forza del network internazionale per intercettare i mandati crossborder tra i due paesi», osserva Umberto Penco Salvi, partner di Clifford Chance, confermando una carta comune alle grandi law-firm. "Per investire in Italia, almeno per quanto concerne le grandi operazioni, è indispensabile affidarsi a un avvocato italiano, ma la presenza di un ufficio dello studio a Parigi (con 170 professionisti, ndr) costituisce senza dubbio un plus perché permette di creare team di legali italiani affiancati da avvocati madrelingua francesi, gestendo così con la massima efficienza e velocità sia le questioni giuridiche della società target in Italia, sia quelle della casa madre in Francia». Per il resto, lavorando spesso con clienti internazionali, Penco Salvi non rileva particolari differenze nell'approccio al lavoro tra aziende italiane e francesi. Tra le altre cose, Clifford Chance ha affiancato L'Oréal innanzi all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in un'indagine relativa a un eventuale abuso di posizione dominante ed Edf nella partita del nucleare italiano. Il colosso francese dell'energia lo scorso anno ha siglato un accordo con Enel per realizzare metà del programma nucleare italiano, attraverso la realizzazione di quattro reattori Epr, tecnologia di terza generazione avanzata, di potenza da 1.600 MW a testa, per un impegno finanziario complessivo che dovrebbe aggirarsi intorno ai 18 miliardi di euro. Tra energia e business della terza età Il nucleare non è l'unico ambito energetico che registra operazioni cross-border tra i due paesi. Lo studio Nunziante Magrone ha assistito Schneider Electric nella due diligence relativa all'acquisizione congiunta di Alstom di Areva T&D, mentre Legance ha affiancato Total in una joint-venture con Erg nella raffinazione petrolifera. Un settore emergente nelle relazioni commerciali tra i due paesi coinvolge i centri di assistenza per la terza età. «In entrambi i paesi sta crescendo la domanda di pari passo con il progressivo invecchiamento della popolazione, ma mentre in Francia questo mercato è già maturo, con la presenza di grandi attori, in Italia ci sono ancora spazi di crescita», osserva Gilles Cervoni, partner di Watson Farley & Williams, che dall'ufficio di Parigi ha assistito Groupe Maisons de Famille nel suo sviluppo in Italia. «Le principali difficoltà per un'azienda francese interessata a investire nel settore derivano dalle norme amministrative», spiega, «perché la sanità in Italia è di competenza regionale e questo produce difformità nelle regole sul territorio nazionale». Infine, un settore tradizionale di collaborazione tra due paesi è la finanza: Tra gli altri, Freshfields e CleayGottlieb hanno lavorato alla cessione di Nuova Tirrena a Groupama, mentre Nctm si è occupata della riorganizzazione societaria di Credit Lyonnais. Riorganizzazione societaria OPERAZIONE Asp et ti societ ari, lavoristici, commerciali e contrattuali per le attività in Francia Cessione della controllata Castorama Italia al gruppo francese Adeo Assistenza in operazioni straordinarie, tra cui partecipazione alla gara per acquisire Arca Vita e Arca Assicurazioni Due diligence relativa all' acquisizione congiunta con Alstom di Areva T&D (gruppo Areva) Assistenza dinanzi all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in un'indagine relativa a un eventuale abuso di posizione dominante Assistenza nella joint venture con Enel per la realizzazione di centrali nucleari di terza generazione e nella costituzione del veicolo societario Sviluppo Nucleare Italia Assistenza nell'acquisizione di Bsl (Bertola servizi logitistici) dal gruppo Fbh e relative procedure antitrust fusione per incorporazione transfrontaliera in Crédit Agricole Cheuvreu Consulente nel progetto di separazione dell'attività alberghiera da quella dei servizi prepagati Sottoscrizione con Erg degli accordi relativi a una joint venture nel settore della raffi nazione e marketing. Edf Sncf L'Oréal Credit Lyonnais Schneider Electric Mutuelles du Mans Assurances Iard (ora raggruppata sotto Covea Sgam) Crédit Agricole Cheuvreux Italia sim Accor SA; Edenred n.d. Assistenza nell'operazione RATP- Transdev Ratp 340 milioni di euro Grandi Salumifici Italiani Operazione in corso Cessione di Nuova Tirrena a Groupama Assicurazioni Generali 1,25 miliardi di euro Total 1,52 miliardi di euro Orrick Accordo di investimento in Alitalia Air France 322 milioni di euro Legance Macchi di Celere Gangemi Freshfields ; Cleary Gottlieb N u n z i a n t e Magrone; August & Debouzy Cleary Gottlieb; D e P a r d i e u Brocas Maffei Legance ; Grimaldi Macchi di Celere Gangemi Kingfi sher 560 milioni di euro Freshfi elds Mario Ortu Nctm Guido Fauda 500 milioni di euro Nctm Guido Fauda Una selezione delle operazioni più recenti sull'asse Italia-Francia Clifford Chance Cristoforo Osti Corrado Rosano; Pierre Descheemaeker AZIENDE VALORE STUDI PROFESSIONISTI Orrick Giovanni Carotenuto e George Rigo Clifford Chance Umberto Penco Salvi e Alberta Figari Fabrizio Maria Romano e Arianna Neri Mario Or tu e Nicola Asti; Giuseppe Scassellati Sforzolini e Matteo Montanaro Luca Fabbrini, Nicoletta Assirelli, Matilde Vergallo F ilippo Troisi, A ndrea F edi e D enis Fosselard Filippo Troisi, Andrea Fedi e Giorgio Vanzanelli Fabrizio Maria Romano, Luigi Macchi di Cellere ed Ernesto Pucci Pierre-Yves Chabert, Andrew Bernstein, Anne-Sophie Coustel (corporate); Valérie Lemaitre (fi nancing); Jean-Marie Ambrosi (labour); Arnaud de Brosses, Anne-Sophie Coustel (tax - Francia); Vania Petrella (tax - Italia). Gilles Entraygues e Pascal Coudin.
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