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I legali sbarcano all'estero: l'attrazione è verso oriente
Avvocati. Gli studi della capitale si rafforzano in Europa, Asia e Turchia
Apertura di nuove sedi o alleanze con gruppi internazionali
Elena Pasquini
Cina, India, Turchia. Ma solo se le principali "piazze" europee sono già presidiate: gli studi legali romani guardano oltre frontiera e accompagnano i clienti nella sfida alla globalizzazione. A fare la differenza non è solo il brand, ma la capacità di coniugare le solide competenze legali con un buon fiuto per gli affari, empatia con i colleghi "esteri" e l'ottima padronanza delle lingue.
«La professione deve seguire le aziende in un mercato altamente competitivo», sostiene Filippo Modulo, socio dello studio Chiomenti. Che prosegue spiegando come lo studio, sulla scorta della valutazione assai positiva, abbia incrementato la presenza all'estero: «Nel 2010 - sottolinea il legale - è stata rafforzata la sede di Hong Kong con l'arrivo di 18 nuovi professionisti, tra cui tre soci, provenienti da Clyde & Co».
Assistere il cliente italiano e guidare quello straniero. È per questo che dal 1° settembre lo studio Macchi di Cellere Gangemi è presente a Parigi. «Sono stato sempre fortemente favorevole al potenziamento della nostra attività in Francia. - spiega Luigi Macchi di Cellere, socio fondatore - Avere un socio con la doppia cittadinanza come Fabrizio Maria Romano e la tradizionale vicinanza culturale hanno senz'altro giocato un ruolo determinante in questa decisione» Per quanto riguarda i mercati emergenti, però «il futuro è nel Pacifico: Cina, Singapore, India, la west-coast americana», afferma l'avvocato. E intanto si guarda a Londra, «senz'altro la sede maggiormente collegata a queste aree». Alla capitale inglese mira anche Lablaw per «poter supportare con efficacia le multinazionali e le law firm straniere per quanto riguarda il diritto del lavoro in Italia» precisa il socio fondatore Luca Failla.
La decisione di espandersi oltre confine deve essere ben ponderata: niente casualità. La scelta, spiegano Vittorio Noseda e Piermauro Carabellese, managing partner dello studio Nctm «deriva da relazioni di business già in atto, da trend dell'economia globale nonché dalla necessità di rendere completo il ventaglio di servizi offerti». È stato così per Bruxelles dove a fine dicembre verranno uniti i due uffici aperti in città (nel palazzo di Confindustria). Dopo l'apertura a luglio dello studio di Shanghai: «Era la mossa migliore da fare a un anno dall'avvio di un China desk i cui risultati sono stati ben al di là del business plan», affermano gli avvocati di Nctm che tra i settori trainanti indicano «societario, in particolare M&A, diritto commerciale, contratti e diritto del lavoro».
Il canto delle "sirene" asiatiche ammalia anche chi ha un'idea diversa di espansione. Stefano Crisci, socio fondatore dello studio omonimo, scruta il mercato indiano (mentre ammicca a quello tedesco) e chiede: «Perché invadere il territorio con uno studio che si deve fare strada e deve comunque competere con tante realtà massicciamente più grandi quando ci si può ben alleare con un professionista locale?» Spazio allora a un sistema di networking e a un international desk in Italia con un avvocato che parli la lingua del Paese a cui ci si sta affacciando.
Sulla stessa linea, si pone l'avvocato Corrado Rosano, socio fondatore di Nunziante Magrone che dal 2008 fa parte di una alleanza internazionale tra studi indipendenti tra Nabarro Llp (Gran Bretagna), August & Debouzy (Francia) e Gsk Stockmann & Kollegen (Germania): le sedi sono accessibili a tutti i membri. L'investimento finanziario, afferma Rosano, è soprattutto «in spostamenti e in risorse umane». Come Crisci, lo studio è in fase di scouting. «Da un paio d'anni stiamo valutando se aprire nuove sedi nell'area mediterranea», confida l'avvocato Rosano. «In Turchia siamo andati diverse volte, per capire quali fossero gli sbocchi delle attività commerciali ed economiche. Lo stesso vale per l'Albania dove abbiamo già esperienze sul campo, affiancati da legali locali».
Al centro, sempre, gli interessi della clientela.
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Stefano Crisci
Fondatore dello studio Crisci
INDIA E GERMANIA
«Oggi si può lavorare molto di più sul networking. Fondamentale resta, però, la conoscenza personale tra legali»
Luigi Macchi di Cellere
Socio di Macchi di Cellere Gangemi
LONDRA
«Per entrare in contatto con i mercati emergenti dall'India a Singapore non escludiamo l'apertura di una sede nella capitale inglese»
Vittorio Noseda
Managing partner Nctm
SHANGHAI
«L'apertura a luglio della nuova sede è stata decisa dopo gli ottimi risultati ottenuti dal China desk avviato un anno fa»

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