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Telemarketing, così la legge (non) ci protegge
Stavolta la pezza è peggio del buco. Da una settimana è in vigore la legge che dovrebbe tutelarci dall'intrusione del telemarketing. Come? Col "registro delle opposizioni": un elenco cui deve iscriversi chi non vuole essere più disturbato dai call center. Una prima obiezione la suggerisce il buon senso: non era più logico che a iscriversi fosse chi vuol rendersi rintracciabile? Non solo: "L'iscrizione al registro non riguarda i cellulari" -spiega Ndia Martini dello studio legale Nunziante Magrone. Inoltre, si potrà continuare a usare i numeri raccolti da fonti diverse dagli elenchi abbonati (per esempio, le tessere del supermercato) e si potrà contattare via fax, email, sms o mms anche chi è iscritto al registro. Chi gestirà l'elenco (un privato) sarà autorizzato pure a conservare sul sito web I'elenco degli utenti, senza che la legge esiga degli standard di sicurezza. il rischio, insomma, è che il regisro disturbi più delle comunicazioni che vuole impedire!.

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