26/01/2011 - Oggi
Stop alle telefonate pubblicitarie
Stop alle telefonate pubblicitarie

Non volete ricevere telefonate di chi vi propone un nuovo contratto telefonico, una promozione di tappeti, un arredamento nuovo? Dal prossimo 1 febbraio per evitare queste chiamate (il cosiddetto telemarketing) dovrete comunicare ad un apposito “Registro delle Opposizioni” la vostra contrarietà. Se non lo farete potrete essere oggetto di telemarketing (anche se in fasce orarie stabilite: dalle 9 dalle 21,30, il sabato dalle 10 alle 19, non la domenica e i festivi e comunque non due volte nello stesso mese da parte dello stesso operatore). Attenzione però: potrete iscrivervi a questo registro soltanto se il vostro numero di telefono è inserito in un elenco pubblico, sia nella vecchia versione cartacea che nella nuova online. “Le nuove norme - spiega l’avvocato Nadia Martini dello studio Nunziante Magrone di Milano, specializzata in diritto della privacy - non valgono infatti per le utenze dei telefoni cellulari, di regola non inserite negli elenchi, nè per i numeri che sono stati ottenuti direttamente dall’utente (per esempio compilando il questionario per le tessere di fidelizzazione dei supermercati) nè, paradossalmente, per chi a suo tempo aveva chiesto, proprio per non essere tempestato di telefonate, che il proprio numero venisse tolto dagli elenchi”. “La nuova disciplina continua l’avvocato Nadia Martini - stravolge quella in vigore - e non sembra tutelare a dovere gli italiani che non vogliano essere disturbati da telefonate insistenti. Se prima si ricevevano le telefonate solo se avevamo dato un consenso preventivo, ora le riceveremo sempre, se non ci saremo iscritti al registro delle opposizioni. Il fatto poi che non rientrino nella norma tutti i numeri di telefono raccolti da fonti diverse degli elenchi abbonati, cioè dalle adesioni a carte di fidelity, carte sconto etc., autorizza in realtà la maggior parte delle forme di telemarketing”.
A gestire il “Registro delle Opposizioni” sarà la Fondazione Bordoni (www.fub.it),  nel cui comitato dei fondatori siedono per esempio i rappresentanti di Telecom, Wind, Vodafone, Fastweb, 3Italia. Per aderire al registro delle opposizioni si dovrà utilizzare il modulo elettronico che sarà messo a disposizione sul sito www.registrodelleopposizioni.it, oppure inviare una mail (indirizzo ???), un fax (numero di telefono???). O ancora si potrà inviare una raccomandata (indirizzo???), o contattare un numero verde. “Per quanto inadeguato, il registro sarà l’unica forma di tutela per gli utenti - conclude l’avvocato Martini - Meglio quindi iscriversi se si vogliono evitare le chiamate pubblicitarie. E per il futuro, prestare molta attenzione ogni volta che ci si trovi a firmare moduli di consenso al trattamento dei dati: il numero di telefono è infatti un prezioso dato personale e va protetto con cura.”. Insomma, fornire il proprio numero di telefono non è sempre necessario e spesso si può scegliere di non farlo.


   





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