23/02/2011 Il Sole 24Ore - Roma
Risiko romano negli studi
Risiko romano negli studi

Avvocati. Si rafforzano i dipartimenti di finanza, M&A, lavoro, energia, antitrust
Alleanze, nomine e nuovi ingressi per le law firm della capitale

Elena Pasquini
Partito il Risiko degli studi legali capitolini. L'inizio del 2011 fa registrare a Roma un fermento di alleanze, nomine, nuovi ingressi e promozioni che stanno cambiando la geografia delle law firm romane: energia, antitrust, lavoro, diritto bancario e finanziario i settori più in movimento. Mentre non perde appeal il comparto fusioni e acquisizioni.
La vitalità tra gli avvocati della capitale racconta una professione che reagisce alla crisi degli anni passati cercando di seguire il mercato. O cercandone di nuovi. Come è accaduto a inizio febbraio nello studio Nunziante-Magrone: il progetto di ampliamento nel mediterraneo ha una carta in più. Anzi, quattro. L'avvocato Nicola Ceraolo ha lasciato il suo studio guidato insieme a iFabio Todarello per rafforzare il dipartimento di Energia e antitrust con il suo team (Gabriele Sabato, Daniele Messina e Laura Sini). Una transizione che, nata dall'amicizia maturata durante l'esperienza comune in Allen & Overy, si è rivelato un'osmosi con i professionisti dello studio.«Importante - spiega Ceraolo - è su cosa si lavora e come, il nome non è mai stata una priorità». «Mancava la copertura sull'ultimo tassello, strettamente collegato alla regolamentazione, nel quale potevamo ancora crescere - sottolinea Nunziante - e quindi il suo ingresso è strettamente mirato» alle aperture di Istanbul e Tirana.
Si arricchisce di due nuovi ingressi anche il dipartimento di diritto bancario e finanziario della sede romana di Hogan Lovells, studio internazionale con oltre 70 professionisti in Italia: da gennaio due senior associate, Vito Vittore e Luciano Morello, rafforzano, spiega Fulvia Astolfi, local managing partner della sede romana di HL «l'assistenza a banche, istituti finanziari in genere, fondi d'investimento e a società di assicurazione. La nostra economia non può fare a meno di derivati e finanza strutturata».
Piazza romana percepita sempre più orientata come centro economico. Lo conferma l'ingresso, a metà febbraio, di Francesco Del Bene nello studio De Vitis e associati: nuova denominazione, presenza più massiccia nel banking&finance con un'attenzione particolare alle sinergie con le aree già attive. «Pensiamo - dicono i due titolari - che il mercato legale capitolino, archiviata la forte connotazione sull'immobiliare, debba guardare a settori in passato considerati di minore importanza» come energia e ristrutturazioni.
Anche Gianni Origoni Grippo & Partners ha reclutato sei nuove leve: per lo sviluppo del penale societario (Stefano Logroscino), contenzioso (Valerio Grimaldi, Vittorio Occorsio), energia e risorse naturali (Viktorija Alksne e Irene Gimpietro), diritto bancario (Alfonso Parziale). «Questi ingressi - chiarisce Antonio Auricchio, responsabile Gogp per Roma - rispondono ai segnali di ripresa che arrivano dal mercato e che secondo noi dovrebbero consolidarsi nella seconda metà dell'anno».
Simmons & Simmons si rafforza invece su M&A e diritto amministrativo con due nuovi associate in arrivo da Clifford Chance: «Ci sono chiare opportunità legali con la presenza a Roma di queste due practice» afferma Michele Citarella, responsabile per l'Italia dello studio.
Legance e Pirola Pennuto Zei valorizzano invece le risorse interne. Negli uffici romani di Legance in via XX settembre da inizio febbraio c'è un nuovo partner (Cecilia Carrara, contenzioso, arbitrati, ristrutturazioni e procedure concorsuali) e altri due senior counsel (Rosella Antonucci e Vito Auricchio, diritto bancario e finanziario). Operazioni di fusione e acquisizione sono invece la specialità di Claudio Schettini, nominato partner nello studio romano specializzato in consulenza tributaria e legale di via Castro Pretorio.
Nctm ha scelto di potenziare ancora il China desk di stanza a Roma. Quattro i professionisti in entrata: Enrico Toti e Laura Formichella (of counsel), Sonia Bao (avvocato in Cina) e Valeria Kou Jhwa (praticante).
E poi ci sono gli accordi. Come nel caso degli studi Ichino-Brugnatelli e Ghera. «I due studi, che da tempo sperimentano una forte sinergia sul terreno del diritto del lavoro - spiega Pietro Ichino - si integreranno nelle materie in cui le rispettive competenze sono complementari. Quelle amministrative di Ghera e quelle nel commerciale, bancario e civile di Ichino Brugnatelli».
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