15/06/2011 Il Sole 24Ore - Roma
«Allo sviluppo sull'estero destinato il 5% del business»
«Allo sviluppo sull'estero destinato il 5% del business»

Parla Gianmatteo Nunziante: due uffici a Tirana e Istanbul

«Le imprese laziali, se vogliono sopravvivere agli sviluppi dell'economia e del mercato, non solo devono fare rete fra di loro, ma devono soprattutto guardare all'estero e internazionalizzarsi».
E' questo il pensiero di Gianmatteo Nunziante, socio fondatore dello studio Nunziante-Magrone, che ha da poco inaugurato due nuove sedi a Tirana e Istanbul, sulla scia del progetto ambizioso di realizzare il primo studio legale italiano nell'area mediterranea.
«Allo sviluppo della strategia internazionale è dedicato tra il 3 e il 5% del fatturato complessivo dello studio. Ma nei prossimi anni questa percentuale è destinata a salire», afferma Nunziate, per far capire l'importanza strategica dei mercati esteri per il mondo legale. Non poco, se si pensa che secondo una stima di Top Legal, il fatturato annuo dello studio romano vale circa 5,5 milioni di euro.
E proprio dell'importanza degli investimenti delle imprese laziali nei paesi del bacino Mediterraneo, e in particolare in mercati emergenti come la Turchia e l'Albania, si è parlato in un convegno organizzato nella capitale dallo studio Nunziante-Magrone, la scorsa settimana. «Le imprese laziali hanno la fortuna di potersi avvalere di rapporti storici con questi paesi - spiega Nunziante -, consolidati nel tempo, e quindi di poter tirare la volata e superare la crisi. Perché la crisi c'è e picchia, come dimostrato dai dati sui fallimenti. Se si vuole far fronte a questo periodo nero, bisogna avere il coraggio di guardare all'estero ed in particolare a questa zona, che è alla portata di tutte le Pmi».
Qualche difficoltà c'è: «Con l'Albania - racconta il socio fondatore -- il problema è sempre stato quello dell'incertezza del diritto. Ci sono delle norme la cui applicazione non è omogenea. In alcune circostanze si ha la sensazione che le normative non siano neanche ben comprese. Ma è una situazione che negli ultimi anni è cambiata molto sotto la guida degli attuali Governi, e la stessa città di Tirana ha fatto passi da gigante».
Secondo Nunziante, quindi, le criticità riscontrate dalle aziende potrebbero essere legate più ad aspetti culturali che sostanziali, come nel caso della Turchia: «Credo abbia un sistema giuridico assolutamente all'altezza delle aspettative, che guarda molto attentamente alle evoluzioni del diritto comunitario. Per il resto si tratta di stare in un paese straniero e, come per tutti gli Stati esteri, bisogna essere perfettamente informati sugli usi e le norme locali».
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Foto: Studio Nunziante Roma. Gianmatteo Nunziante
Foto: Tra Europa e Asia. Istanbul (in foto) è il principale centro industriale e culturale della Turchia


   





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