04/07/2011 Il Sole 24Ore
Check list per partecipare alle privatizzazioni
Check list per partecipare alle privatizzazioni

DOMANDE & RISPOSTE TURCHIA

La crisi in Africa settentrionale e Medio Oriente ha costretto molte società a ripensare i propri investimenti in questi Paesi e a concentrarsi su aree geografiche diverse,in primis la Turchia. Il Paese offre diverse prospettive per gli investimenti e per le privatizzazioni, avendo vissuto negli ultimi anni un vero e proprio boom economico, con un Pil che è cresciuto da 230 miliardi di dollari nel 2002 a 736 miliardi nel 2010.
La crescita economica della Turchia è sostenibile, con il 4,8% medio annuo di aumento reale del Pil negli ultimi 8 anni e una performance attesa del 6,7% per il periodo 2011-2017, la più veloce tra i Paesi membri dell'Ocse. L'economia è la sedicesima più grande economia del mondo e la sesta se confrontata con i Paesi della Ue nel 2010. Inoltre, l'economia turca, caratterizzata da una forte cultura industriale e di servizi e dalla presenza di oltre 25.000 aziende con capitale internazionale, ha attratto oltre 94 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri negli ultimi 8 anni, classificandosi come la quindicesima destinazione più attraente nel triennio 2008-2010.
Il contesto di business in Turchia è molto favorevole da un punto di vista imprenditoriale, con una media di sei giorni per costituire una società (mentre la media nei Paesi membri dell'Ocse è superiore a tredici giorni).
La Turchia ha nuove e altamente sviluppate infrastrutture tecnologiche nel settore dei trasporti,delle telecomunicazioni e dell'energia; mezzi di trasporto marittimo ben sviluppati e a basso costo, che consentono un facile accesso a 1,5 miliardi di clienti in Europa, Eurasia, Medio Oriente e Africa settentrionale. Le tasse sono basse, con un'aliquota sul reddito delle società che varia tra il 20 e il 30% e un'imposta sul reddito delle persone fisiche compresa tra il 15 e il 35 per cento. Le agevolazioni fiscali e gli incentivi previsti per le Zone di sviluppo tecnologico, zone industriali e zone franche possono portare all'esenzione totale o parziale dall'imposta sul reddito delle società, fino all'80% di riduzione sulla quota di sicurezza sociale del datore di lavoro, nonché l'assegnazione dei terreni; inoltre, esistono incentivi per regioni e settori specifici.
La legislazione sugli investimenti della Turchia, conforme agli standard internazionali, offre la parità di trattamento per tutti gli investitori, così che gli stranieri hanno gli stessi diritti ed obbligazioni degli investitori locali.
Non sono previste norme che impongono la partecipazione di soggetti turchi al capitale o alla gestione: una società può essere costituita con il 100%
di capitale straniero e amministrata da persone sprovviste di cittadinanza turca. Quasi tutti i settori sono aperti al capitale straniero, mentre la pubblica amministrazione può richiedere, a volte, una partnership con una società turca per poter prendere parte alle privatizzazioni e alle gare. In questi casi, le società estere possono scegliere di partecipare a un processo di privatizzazione insieme a una società locale o a loro filiali con sede in Turchia. Poiché le condizioni di ogni processo di privatizzazione o di gara sono differenti, è consigliabile valutare volta per volta, con l'ausilio di consulenti abilitati in loco, le condizioni poste nel bando di gara. A seguito dei successi registrati dalla privatizzazione di Turk Telekom, così come di alcune imprese operative nel settore dell'energia, ci sono ad oggi numerosi processi di privatizzazione, già in corso o in calendario, tra cui: le Lotterie nazionali, l'Azienda nazionale del trasporto marittimo, le fabbriche di zucchero, Turkish Airlines,
le autostrade, Ankara Dogal Elektrik Uretim ve Ticaret A.S. (produzione dell'elettricità), Baskent (distribuzione di gas naturale), Porto di Derince, Porto di Iskenderun, Porto di Izmir e Halk Bank.
A cura dello studio
Nunziante Magrone
in association with Studio Legale B+B - Istanbul

A quali aspetti deve prestare particolare attenzione un'azienda che intende investire in Turchia in questa fase di importanti privatizzazioni?


   





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