14/11/2011 ItaliaOggi Sette
Il mio '68 vissuto in una law firm
Il mio '68 vissuto in una law firm

Giandomenico Magrone, co-fondatore dello studio Nunziante Magrone, racconta la sua carriera
L'esperienza in Chiomenti a Torino ha tracciato la strada


«Da giovane, influenzato da letture molto affascinanti, volevo fare il medico. Poi crescendo mi sono avvicinato alla professione di mio padre». L'avvocato Giandomenico Magrone è uno dei più importanti avvocati romani. Iscritto all'albo professionale dal 1954, dopo varie esperienze professionali ha dato vita nel 2002 allo Studio Nunziante Magrone, insieme al socio Gianmatteo Nunziante. «Ho scelto un mestiere che era già nella tradizione della famiglia paterna», racconta Magrone, «Mio padre arrivò a Roma dalla Puglia nel 1910 per frequentare l'Università di Roma La Sapienza. Da allora non si è più spostato. Ha sempre svolto con rigore e passione questa professione, tanto da essere stato presidente per tanti anni del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Roma, mostrando una grande passione per gli aspetti regolamentari della nostra professione. Ho frequentato la facoltà di giurisprudenza dell'Università La Sapienza dal 1947 al 1951: mi sono laureato in quattro anni. La Sapienza di allora era meno affollata e disordinata di quanto appaia oggi: ho avuto la fortuna di studiare con professori di grande spessore come Iemolo, Vassalli e Betti». Da giovane laureato, Magrone si mette subito al lavoro. «A differenza di altri miei coetanei mio padre non mi ha permesso di frequentare lo studio prima della laurea, questo per evitare che mi distraessi dagli studi. Mi sono così iscritto all'albo nel 1954. All'inizio della professione facevo con mio padre tutto quello che poteva capitare nel settore civile e in parte nell'amministrativo». Poi sono arrivati i primi incarichi gestiti in totale autonomia. «Contrattualistica, controversie di successione e anche diritto di famiglia: in quegli anni le separazioni tra coniugi erano dei veri drammi, non come oggi che sono di routine. Mi fa piacere sottolineare che sono sposato con mia moglie da 55 anni e in questi anni non ci siamo mai lasciati». Nel 1968 viene ammesso al patrocinio dinanzi alla giurisdizioni superiori.E proprio sul finire degli anni 60 che matura l'idea di aderire ad uno studio professionale, sul modello anglosassone. «C'erano grandi novità in quel periodo per il nostro settore», racconta Magrone. «Decisi così di dare vita ad una nuova esperienza professionale. Rispetto ad altri colleghi ero svantaggiato perché non avevo avuto modo di studiare ed approfondire la materia all'estero: per i giovani di oggi è ormai un obbligo, ma all'epoca era davvero un'eccezione. Così venni accolto nel prestigioso studio Chiomenti, di cui diventai anche socio. Ci restai fino al 1980. Uscii con altri colleghi per dare vita a un'altra associazione che, con varie configurazioni,è andata avanti fino al 2002, anno in cui mi sono associato con il mio giovane socio Gianmatteo Nunziante. Quando l'ho incrociato la prima volta, lui veniva da uno studio creato dai miei ex soci. Per noi fu facile acclimatarci». In tanti anni di carriera Magrone ha seguito tanti casi, risolti spesso con risultati brillanti. «Ricordo con piacere quando, all'epoca della Studio Chiomenti, mi dedicai molto a Torino, dove avevamo una succursale dello Studio. Lì seguivamo il più importante cliente locale (potete immaginare chi fosse) e abbiamo avuto grandi soddisfazioni. Ho continuato a seguire Torino anche nelle mie avventure professionali successive fino al 1995». Altra soddisfazione l'ha ricevuta dagli arbitrati. «Come giudice arbitro ho trovato sempre colleghi bravi e simpatici. È stata una grande opportunità per vedere il nostro lavoro dall'altra parte del banco». Oggi lo studio Nunziante Magrone conta tre sedi in Italia (Roma e Milano, più una piccola sede a Bologna) e vanta importanti partner all'estero. «Facciamo parte di un'alleanza che riunisce importanti studi europei in Gran Bretagna, Francia e Germania,e abbiamo aperto recentemente due sedi anche a Tirana e Istanbul, dove contiamo su di un team di preparati ed avvocati entusiasti». Come tanti suoi colleghi dedica molte ore della giornata al lavoro, e la settimana conta anche il sabato come era abitudine fino a qualche anno fa, ma la domenica e la sera ama dedicarsi ad alcune sue passioni. «Mi piace giocare a golf, anche se finora senza grandi risultati», scherza. «Una mia grande passione è invece la musica. Con mia moglie andiamo spesso a sentire opere e concerti. Amo molto le composizioni di Mahler e Bruckner, che fanno parte della tradizione orchestrale mitteleuropea di fine '800, così come apprezzo Wagner e Verdi. Quanto agli esecutori ho grande stima per Antonio Pappano, direttore musicale dell'Accademia di Santa Cecilia, che è in grado di trascinare musicisti e pubblico, e ovviamente per Claudio Abbado». In un lavoro che vive in simbiosi con la tecnologia e il computer, Magrone si concede però ancora il piacere della penna. «Sono affezionato ad una Montblanc grande, cui ricorro volentieri». Per il futuro non si prefigge obiettivi particolari se non continuare come ha sempre fatto di «cercare di cogliere delle opportunità. Finché c'è la voglia e la forza continuerò a farlo».

Gli anni sotto la Mole

L'avvocato è affezionato a Torino. «Ricordo con piacere quando, all'epoca della Studio Chiomenti, mi dedicai alla succursale che avevamo. Lì seguivamo il più importante cliente locale, potete immaginare chi fosse, e abbiamo avuto grandi soddisfazioni»

L'esperienza arbitrale

Magrone esercita la professione dal 1954 e nel tempo si è specializzato in arbitrati internazionali di cui oggi è riconosciuto come essere uno dei massimi esperti

Golf e musica le 2 passioni
È un grande appassionato di golf, sia come gioco che come federazione, ma amche di musica classica. È infatti vicepresidente dell'Associazione amici di Santa Cecilia (nella foto Antonio Pappano, direttore di Santa Cecilia) PROFESSIONISTA nato a Roma il 25 dicembre 1929 Avvocato, fondatore e socio dello Studio Nunziante Magrone. Iscritto negli albi dal 1954, svolge la sua attività nel settore commerciale e societario. È stato nei cda di numerose società. Ha fatto parte della Commissione ministeriale che ha predisposto il progetto di legge per l'attuazione in Italia del Geie e una proposta di riforma del codice civile per le società di persone e i consorzi. STUDIO Con sedi in Italia (Roma, Milano e Bologna) e all'estero (Istanbul e Tirana), lo studio Nunziante Magrone, nato nel 2002, si avvale di circa 50 professionisti con spiccata vocazione internazionale, muovendo così i primi passi verso la creazione del primo Studio Mediterraneo. Dal 2008 lo studio fa parte dell'alleanza strategica internazionale che riunisce a livello europeo gli studi legali Nabarro LLP (Gran Bretagna), August & Debouzy (Francia) e GSK Stockmann & Kollegen (Germania) e conta oltre 800 avvocati su quattro giurisdizioni, città asiatiche e del Nord Africa. «A differenza di altri miei coetanei, mio padre non mi ha permesso di frequentare lo studio prima della laurea, questo per evitare che mi distraessi dagli studi»


   





P.IVA 06080161000