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Energy Release: Pubblicato il decreto correttivo MASE n. 204/2025. Stop agli automatismi e apertura ai produttori FER per la fase II. Meccanismo di claw-back nei contratti di restituzione.

 

Dopo l’approvazione da parte della Corte dei Conti, lo scorso 28 ottobre 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto MASE n. 204 del 29 luglio 2025. Con il decreto, adottato a seguito della comfort letter della Commissione europea del 27 giugno 2025, si completa il percorso di adeguamento del meccanismo dell’Energy Release alle regole dell’Unione Europea in materia di concorrenza e aiuti di Stato.

Il decreto interviene sul precedente Decreto MASE n. 268 del 23 luglio 2024, che aveva introdotto il meccanismo dell’energy release per consentire ai clienti finali energivori di approvvigionarsi di energia rinnovabile a prezzo calmierato, a fronte dell’impegno dei medesimi a restituire nel tempo il vantaggio ricevuto mediante la realizzazione o il ripotenziamento di impianti FER. La Commissione europea aveva tuttavia sollevato dubbi circa la compatibilità del modello originario con il diritto della concorrenza, anche in ragione della mancanza di una selezione competitiva dei beneficiari.

Il decreto corregge pertanto le distorsioni segnalate da Bruxelles introducendo due innovazioni principali:

  1. La gara pubblica per la realizzazione della nuova capacità di generazione (art. 6-bis): il GSE gestirà una procedura competitiva, trasparente e non discriminatoria, aperta non solo ai clienti energivori (anche aggregati o tramite delegati), ma anche ai produttori di energia rinnovabile. I partecipanti alla gara saranno chiamati a offrire un premio (anche negativo) per aggiudicarsi la nuova capacità, che verrà venduta al GSE al medesimo strike price applicato all’energia anticipata in fase I. Gli energivori assegnatari dell’anticipazione potranno scegliere di non partecipare alla gara e, in tal caso, “liberarsi” del relativo obbligo versando un premio basato sul prezzo marginale d’asta.
  2. Il meccanismo di claw-back: al termine del contratto ventennale di restituzione, l’eventuale “vantaggio residuo” dovrà essere recuperato attraverso l’estensione automatica del contratto (fino a ulteriori 20 anni) o mediante liquidazione immediata.

L’aggiornamento delle regole operative e dei modelli contrattuali da parte del MASE e del GSE è atteso entro metà novembre, aprendo la strada alla firma dei primi contratti di anticipazione entro fine anno. Ciò consentirà alle imprese energivore di beneficiare fin da subito dell’approvvigionamento di energia rinnovabile a prezzo calmierato, in attesa della successiva fase di gara, che dovrebbe essere indetta all’inizio del 2026.

➡️Il correttivo completa l’allineamento dell’Energy Release al diritto unionale, garantendo la concorrenza nell’accesso alla fase II e la partecipazione dei produttori di energia rinnovabile ai relativi incentivi, oltre ad una possibile way out per gli energivori non interessati a realizzare la nuova capacità di generazione.

Per chiarimenti o informazioni potete contattare l’autore oppure il Vostro Professionista di riferimento all’interno dello Studio.

Il presente articolo ha il solo scopo di fornire aggiornamenti e informazioni di carattere generale. Non costituisce pertanto un parere legale né può in alcun modo considerarsi come sostitutiva di una consulenza legale specifica.

Edoardo De Carlo, Partner
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Pier Paolo Picarelli, Associate
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